ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA
COMITATO PROVINCIALE DI BELLUNO
Concessione di medaglia d’oro al valore al
Comune di Belluno:
Due volte invasa nel corso di venticinque anni, due volte
la sua intrepida gente si ergeva, le armi in pugno,
a combattere il tracotante straniero.
Subito dopo l’armistizio del settembre 1943, i suoi figli
si organizzavano in formazioni partigiane e gli 86 impiccati
i 127 fucilati, i sette arsi vivi, gli 11 morti per sevizie
i 546 caduti in combattimento assieme ai 301 feriti,
ai 1667 deportati e ai 7000 internati, costituiscono il tributo
di sangue e di eroismo dato alla lotta di liberazione, nei
giorni di gloria della resurrezione. I suoi volontari della
libertà si opponevano arditamente, senza misurare il numero
del nemico né il suo armamento, al corpo d’armata
corazzato tedesco forte di tre divisioni attestate a ponte
nelle alpi e gli precludevano, dapprima, ogni via di scampo
e lo attaccavano,poi, di concerto con le sopraggiunte
forze alleate, ottenendo la resa a discrezione
delle rive sacre del Piave arrossate ancora una volta dell’italo
sangue, i suoi partigiani, che per primi ebbero il privilegio
di imbracciare le armi contro l’invasore, marciano
oggi alla testa delle formazioni dei martiri e degli eroi
di tutte le lotte, per l’Italia una e libera, e ci additano
la via del dovere e del sacrificio.
Settembre 1943
Aprile 1945
Lapide posta sulla parete ovest del Palazzo Municipale di Belluno.
Porta il testo della motivazione della Medaglia d’Oro al Valore Militare concessa al Comune di Belluno per tutta la Provincia
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